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Il Sant’Angelo Romano non ci sta ma questa volta non per il risultato. L’1-2 dell’Indomita Pomezia è la quinta sconfitta consecutiva ma quello che ha fatto infuriare la società è il direttore di gara Emanuele Velocci. Domenica la tensione è salita alle stelle e Gabriele Marra, direttore generale del club, si è diretto verso l’arbitro ed ha inveito contro di lui. Nella giornata di ieri, sono state diramate le decisioni del Giudice Sportivo che ha scelto di inibire Marra fino al 31 dicembre 2021. Queste le motivazioni:

“Allontanato per essere entrato indebitamente sul terreno di gioco si avvicinava all’arbitro. Gli indirizzava gravi insulti e minacce che reiterava successivamente nell’abbandonare il terreno di gioco e dall’esterno dello stesso. L’atteggiamento è stato totalmente intimidatorio e minaccioso”.

Lo sfogo di Gabriele Marra

Immediata la risposta di Gabriele Marra: il direttore generale del Sant’Angelo Romano ha voluto replicare alla decisione presa dal Giudice Sportivo. Marra non recrimina nulla riguardo la squalifica ma ci ha tenuto a precisare quale fosse l’umore in campo. Precisando anche che tipo di atteggiamento avesse adottato l’arbitro di Frosinone. Queste le sue parole in esclusiva per Gol in Rete:

“Vorrei esordire col dire che non mettiamo il discorso arbitrale davanti al fatto che la nostra classifica in questo momento è deficitaria ed è colpa nostra. Dopo una serie innumerevole di episodi a noi contrari durante questa stagione, con rigori al 95′ e situazioni sempre contrarie, domenica si è davvero toccato il fondo. Innanzitutto l’arbitro di Frosinone era completamente indisponente e lo ha dimostrato sin dal primo minuto, cercando sempre qualunque tipo di appiglio per creare problemi. Poi l’episodio chiave c’è stato al 25′ del primo tempo: un’espulsione diretta assolutamente inventata dal direttore di gara e lì sono saltati un po’ i nervi. La reazione è dovuta a questa serie innumerevoli di episodi e quello di domenica scorsa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Tra l’altro l’arbitro è stato arrogante nei nostri confronti durante tutta la partita, rispondeva anche a tono, con parolacce verso i nostri giocatori. Alla fine del primo tempo si è anche permesso di fare commenti tecnici sulla partita rivolti verso il nostro allenatore“.

L’idea di presentare un esposto in Federazione

Un arbitro folle secondo me: a fine partita ha tenuto le squadre più di un’ora al campo prima di restituire i documenti. Tant’è che faremo un esposto in Federazione, per l’arroganza e l’indisponibilità di questo arbitro. Questo signore va a creare problemi lì dove non ci sono. Io comunque mi scuso per il comportamento avuto anche perché il mio ruolo mi impone di comportarmi e dettare le regole un po’ a tutti. Sicuramente è stato un comportamento fuori luogo ma ho preferito io fare scudo alla panchina, pronta ad esplodere, ed ho preso io la briga di andare contro l’arbitro e fargli capire la follia del suo arbitraggio. Da lì in poi ha sicuramente arbitrato in maniera più equa e più tranquilla“.

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