Ieri si è giocata la sesta giornata di campionato del girone B di Lega Pro. Importante successo del Guidonia che vince nel giorno dell’inagurazione del proprio impianto mentre, in vetta, Arezzo e Ravenna si rispondono e tentano la fuga. Ma andiamo ad analizzare tutti i risultati di questo turno
Calì uomo della Provvidenza
Uno dei risultati che ha fatto più rumore è arrivato da Guidonia, dove i laziali hanno battuto il Rimini 1-0 al termine di una sfida intensa e combattuta. La gara sembrava avviata verso lo 0-0 quando, al 91’, l’arbitro è stato richiamato al VAR dopo la vibrante segnalazione della panchina di casa. Il check ha confermato un fallo in area, con grande esultanza dei padroni di casa e le proteste dei romagnoli. Dal dischetto si è presentato Calì, che con freddezza ha spiazzato il portiere e ha regalato ai ragazzi di mister Ginestra tre punti di enorme valore. La vittoria, maturata all’ultimo respiro, ha acceso lo stadio e consegnato al club laziale una delle pagine più emozionanti della sua giovane storia in Serie C. Per il Rimini, ancora appesantito dalla penalizzazione in classifica, si tratta di un duro colpo: la squadra aveva approcciato la partita con ordine e compattezza, creando anche alcune buone occasioni nel primo tempo, ma si è fatta sorprendere nel finale da un episodio che ha indirizzato il risultato. La rincorsa alla salvezza resta complicata e servirà subito una reazione per non perdere ulteriore terreno.
Serie C: vittorie per Arezzo, Campobasso, Forlì e Juventus Next Gen
Il Campobasso, davanti al proprio pubblico, ha mandato un segnale chiaro battendo il Gubbio con un secco 2-0. La rete di Leonetti poco dopo la mezz’ora ha indirizzato la gara, mentre il sigillo di Lombari in pienissimo recupero, al minuto 100, ha tolto ogni dubbio e ha consegnato tre punti che valgono fiducia e continuità. Per il Gubbio, invece, una battuta d’arresto che pesa, soprattutto perché la partita è sfuggita di mano nel momento in cui avrebbe potuto riaprirla. A Forlì, entusiasmo alle stelle per il 3-1 rifilato alla Vis Pesaro. Dopo un primo tempo bloccato, i padroni di casa hanno colpito due volte in rapida successione con Macrì e Menarini, costruendo un margine che ha reso più serena la gestione del match. Nel recupero, il rigore trasformato da Petrelli ha fatto esplodere il “Morgagni”, prima che Tavernaro accorciasse inutilmente le distanze per gli ospiti.
Spettacolo e colpi di scena non sono mancati neppure nella sfida tra Juventus Next Gen e Torres. La formazione sarda era riuscita a passare in vantaggio con Musso, illudendosi di poter espugnare il campo bianconero. Ma la reazione della Next Gen è stata veemente e ,prima, il pareggio firmato da Macca e poi, proprio allo scadere, la rete di Pedro Felipe che ha ribaltato tutto, hanno consegnato la vittoria ai giovani ragazzi di mister Brambilla. La partita più ricca di gol è stata senza dubbio quella tra Pianese e Arezzo, conclusa 2-4. Eppure l’inizio aveva illuso i tifosi di casa: due gol in undici minuti, firmati da Chesti e Bellini, sembravano aver messo la gara in discesa. L’Arezzo, però, ha tirato fuori carattere e qualità, ribaltando tutto nella ripresa. Pattarello ha riacceso le speranze, Tavernelli ha trovato il pareggio, ancora Pattarello ha firmato il sorpasso e Chierico ha messo il punto esclamativo nel recupero. Una rimonta clamorosa che racconta la forza mentale di una squadra in crescita, e che lascia invece alla Pianese il sapore amaro di un’occasione persa.
Gli altri match
Ternana e Pontedera hanno dato vita a un confronto equilibrato, terminato 2-1. I rossoverdi hanno sbloccato il match con Dubickas, ma hanno poi subito la risposta di Scaccabarozzi. A decidere l’incontro, però, è stato un episodio sfortunato per i toscani: l’autogol di Paolieri a dieci minuti dal termine che ha regalato il successo alla Ternana. Non la miglior prestazione stagionale, ma tre punti preziosi per restare nelle zone alte della classifica. Chi ha invece dominato senza lasciare spazio a repliche è stato l’Ascoli, che in casa ha liquidato il Pineto con un netto 3-0. Una vittoria larga, meritata e che conferma la solidità dei bianconeri ancora imbattuti, mentre il Pineto continua a soffrire lontano dalle mura amiche. Vittoria di misura ma pesantissima anche per il Livorno, che contro il Bra ha conquistato tre punti con il rigore di Dionisi nel primo tempo. Una partita sporca, combattuta, in cui gli amaranto hanno fatto valere esperienza e cinismo, portando a casa il massimo risultato con il minimo sforzo. Il Bra, al contrario, paga la scarsa incisività sotto porta.
Molto più vibrante il duello tra Carpi e Ravenna, terminato 1-2. Spini ha portato avanti i giallorossi dopo un quarto d’ora, ma Casarini ha rimesso in equilibrio il match nella ripresa. Quando il pareggio sembrava scritto, però, Luciani su rigore ha firmato il definitivo 1-2, regalando al Ravenna una vittoria che sa di primo posto. Infine, l’ultima partita della giornata è stata quella tra Perugia e Sambenedettese, chiusa 1-2 per gli ospiti. Il match si è acceso nella ripresa: Sbaffo ha trasformato un rigore che ha indirizzato la sfida, Giunti ha provato a riaprire tutto, ma Candellori con freddezza ha ristabilito le distanze e ha regalato tre punti fondamentali alla Sambenedettese. Per il Perugia resta una serata amara con Braglia che si auspicava un esordio migliore sulla panchina degli umbri.
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