Arrivato a San Polo nel mercato invernale della scorsa stagione, Yuri Naplone è un difensore duttile e affidabile, con esperienze importanti in Promozione tra Palombara, Setteville e Villa Adriana. Centrale di ruolo ma capace di ricoprire anche altre posizioni, è pronto a mettere la sua esperienza al servizio della Sanpolese per un campionato che si annuncia molto competitivo.
Yuri, cosa ti ha spinto lo scorso anno a scegliere la Sanpolese e cosa ti ha convinto a restare anche in questa stagione?
«L’anno scorso ho scelto la Sanpolese per la serietà della società e anche un po’ per riscattarmi da una stagione complicata. C’erano state delle problematiche con la squadra, ma ho deciso di rimanere proprio per la serietà che mi era stata dimostrata. Quest’anno invece siamo partiti con un obiettivo differente e con giocatori importanti per la categoria: mi sono convinto subito.»
Hai esperienza in categorie superiori: quanto pensi possa essere utile per i tuoi compagni più giovani?
«Negli anni ho avuto la fortuna di giocare con calciatori che avevano fatto categorie superiori e ho cercato di rubare da loro più consigli possibili. Adesso spero di poter riportare quei consigli e aiutare i ragazzi più giovani, come a suo tempo hanno fatto con me.»
Sei un giocatore duttile: quanto ti aiuta questa caratteristica e in quale ruolo ti senti più a tuo agio?
«Sicuramente essere un giocatore duttile può essere un aiuto per il mister e per la squadra. L’anno scorso ci sono state delle necessità che mi hanno portato a giocare in diversi ruoli, ma ho cercato di prenderla come esperienza. Quest’anno credo di poter mettere a frutto quanto imparato. Detto questo, il ruolo che preferisco resta quello di difensore centrale.»
Quali sono i punti di forza della Sanpolese e su cosa bisogna ancora lavorare?
«Il nostro punto di forza sono i giocatori: molti li ho affrontati in categorie superiori e so bene che sono ancora all’altezza di quei livelli. Ci manca ancora un po’ di coesione, perché in pochi avevamo già giocato insieme, ma il mister ci sta aiutando tanto su questo. Inoltre sono capitato in un gruppo dove anche i più esperti si mettono a disposizione della squadra, e questo è molto positivo.»
Il Girone D si preannuncia molto equilibrato: che idea ti sei fatto delle avversarie?
«È un girone molto competitivo, con tante squadre attrezzate per fare il salto di categoria. Ne conosco molte, sia a livello di giocatori che di allenatori. Alla fine la differenza la farà la coesione dei gruppi, perché nelle difficoltà chi saprà restare unito avrà più chance di vincere.»
Da difensore, quanto sarà importante il giusto equilibrio tra solidità e impostazione dal basso?
«Per me la solidità difensiva è fondamentale e quest’anno siamo in un reparto con giocatoriveramente importanti, con il giusto mix di esperienza e dinamismo. Abbiamo la stessa mentalità difensiva e interpretiamo la fase difensiva come lavoro di tutta la squadra. Allo stesso tempo siamo circondati da compagni bravi nell’impostazione, quindi penso che riusciremo a creare il giusto equilibrio.»
Quali obiettivi personali ti sei posto per questa stagione?
«Ho molti sassolini da togliermi dalle scarpe. Voglio dimostrare a chi ha creduto in me, quindi alla società, che hanno fatto bene a darmi fiducia e ringraziarli sul campo. Ma soprattutto voglio dimostrare a chi non ha creduto in me che posso risalire in categorie superiori e togliermi qualche soddisfazione.»
Che messaggio vuoi mandare ai tifosi?
«Spero che possano sostenerci numerosi nel nuovo stadio, che ci darebbe una grande carica. Posso assicurare che darò sempre il massimo per questa maglia e che onorerò i colori della Sanpolese in ogni partita.»
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