Per la Sanpolese sono stati mesi intensi, di lavoro profondo, di ricostruzione. Dopo l’amara retrocessione di qualche mese fa, la dirigenza amarantoblu si è messa subito in moto per cancellare il passato e mettere le basi per un futuro luminoso, con l’obiettivo di tornare subito nei piani alti. A parlare di questi mesi di lavoro intenso con il calciomercato sempre in primo piano, è Cristiano Giubilei, Direttore Sportivo della Sanpolese che si è raccontato così ai nostri microfoni. Queste le sue parole in esclusiva per noi di Gol in Rete.

Sono stati mesi intensi con un mercato bollente dove siete stati protagonisti. Come sono stati questi mesi? Sono stati centrati tutti gli obiettivi prefissati?

“Sono stati mesi molto intensi e molto caldi perché abbiamo dovuto rifondare profondamente la rosa dopo la retrocessione della passata stagione e sono rimasti solamente tre elementi che hanno affrontato lo scorso campionato. Insieme a mister Cannone siamo andati a lavorare per costruire una squadra importante e posso dirmi soddisfatto di aver centrato tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati. Poi ovviamente il mercato dei dilettanti è particolare perché a volte magari si può trovare un’intesa con un calciatore ma per vari motivi lavorativi o di logistica non si può fare quindi diciamo che facendo collimare tutte queste cose abbiamo centrato gli obiettivi che volevamo. È stata fatta una squadra secondo me importante, con dei giocatori importanti e soprattutto con degli elementi che già hanno vinto questa categoria recentemente, anche più volte in passato”.

Quanto è stato duro ripartire dopo la scorsa stagione? Cosa vi siete detti in società?

“È stata dura ma posso dire che è stato più duro finire il campionato dell’anno scorso che ripartire perché comunque dopo un campionato come quello scorso per una società come la nostra viene fuori soprattutto una voglia di rivalsa. Sapendo già di essere retrocessi praticamente da dicembre abbiamo iniziato comunque a vedere e a programmare qualcosa per la prima categoria che verrà. Ci siamo detti che dovevamo riscattarci perché l’annata passata è stata probabilmente la più brutta della storia della Sanpolese, quindi, c’erano delle situazioni da sistemare e soprattutto da riportare in alto il nome della società che negli ultimi vent’anni ha vinto spesso quindi non è stato molto difficile ripartire, è stato più difficile finire”.

Puntare su mister Cannone è stato il primo passo per il nuovo corso?

“Puntare su mister Cannone è stata una garanzia, è stato pure facile perché già dopo le 5-6 partite che aveva fatto con noi in Promozione ci eravamo lasciati dicendoci che probabilmente saremmo tornati insieme per riaffrontare la Prima Categoria. È un tassello importante perché comunque il mister lo conosciamo, ha già vinto qua e c’è un rapporto di stima e d’amicizia con me e col resto della dirigenza. Siamo andati sul sicuro perché sappiamo che col mister riusciamo sempre a costruire le squadre importanti, squadre che possono lottare per gli obiettivi che secondo me la piazza merita. Posso dire che non è stato il primo passo ma più che altro un riabbracciarci”.  

Finalmente tornerete sul vostro campo, quanto sono state dure queste stagioni lontano dalla vostra casa? Sarà un’arma in più quest’anno?

“Finalmente torneremo a giocare sul nostro campo e su questo siamo molto contenti perché è stata molto dura l’anno scorso soprattutto a livello organizzativo perché devi muoverti su più campi e non hai mai il tuo punto di riferimento. Ci sono state difficoltà logistiche e noi ringrazieremo sempre Riofreddo perché sono stati molto ospitali ma giocare a 45 minuti da San Polo non è così così semplice anche per tante cose. Siamo molto contenti di tornare su e sicuramente sarà un’arma come lo è sempre stato nel corso degli anni, perché pure quando era coi i vecchi ghiacci e con il manto in terra battuta è sempre stata un’arma. Giocare a San Polo per le squadre avversarie non è mai facile perché trovi un clima diverso rispetto a quando affronti una squadra su un campo che può definirsi neutro, Penso che per tutte le società sia fondamentale giocare dentro al proprio paese, soprattutto le squadre di paese”.

Che campionato ti aspetti? Quest’anno in prima categoria molte squadre si sono attrezzate a dovere e ci sarà molta competizione, sarà più dura centrare l’obiettivo?

“Come sempre mi aspetto un campionato duro perché i campionati non sono mai facili: tre anni fa quando abbiamo vinto la Prima Categoria probabilmente ai nastri di partenza eravamo la grande favorita e poi ci siamo riusciti. Non ti nego che è stato difficile, le squadre sono organizzate e trovi delle difficoltà, quest’anno ho visto più di qualche squadra si è mossa bene sul mercato rinforzandosi pesantemente e penso sia difficile come sempre. Poi vedremo come la Lega distribuirà i gironi, chi affronteremo e chi non affronteremo però sarà comunque difficile a prescindere perché poi oltre a quelle che magari conosci puoi anche trovare squadre che magari sulla carta tu pensi che siano abbordabili ma poi trovi delle difficoltà perché si sono rinforzate. Parlo di squadre che magari non fanno parte della Valle dell’Aniene, quindi, bisognerà vedere con chi capiteremo. Arrivare all’obiettivo poi è sempre difficile e noi ci proveremo perché secondo me abbiamo le potenzialità per un campionato di vertice. Poi per arrivare primi servono tanti fattori, tante cose e non mi aspetto tappeti rossi o situazioni semplici perché sarà da giocare come sempre”.

Cosa ti senti di promettere ai tifosi?

“Cosa prometto ai tifosi? Innanzitutto, dobbiamo riconquistarli perché in queste due stagioni giocate lontano dal paese la tifoseria si è persa per motivi logistici perché delle volte era proprio complicato venire a vedere la squadra. Speriamo di riconquistarli con le prestazioni e con i punti cercando di ripetere quello che abbiamo fatto qualche anno fa, sembra passato tanto ma sono trascorsi solo due anni. Auguro un buon campionato a tutti”.

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