L'Olimpica Tivoli del Presidente Giarè festeggia i dieci anni di attività.

La stagione dell’Olimpica Tivoli finora non è stata del tutto esaltante, anzi, gli amarantoblu hanno sempre navigato nella zona calda della classifica, ma dopo i numerosi cambiamenti estivi era da mettere in conto. Il bilancio parla di 2 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte nei nove incontri disputati finora, sicuramente ha influito anche la sfortuna in alcune partite dove gli episodio non sono girati dalla parte dei tiburtini, poi gli infortuni e tutto il resto.

Nell’ultimo turno l’Olimpica è tornata a gioire e l’ha fatto battendo il più quotato Riofreddo, squadra che naviga nelle parti nobili della classifica. A raccontarci la vittoria dello scorso turno, il momento amarantoblu e tanto altro ancora, è il Presidente Emanuele Giarè, queste sono le sue parole in esclusiva ai nostri microfoni.

Olimpica Tivoli, le parole del Presidente Giarè

La vittoria contro il Riofreddo

“La vittoria di domenica scorsa è stata importante, soprattutto dal punto di vista psicologico, perché la inseguivamo da tempo, ci siamo andati vicini molte volte. Dopo un po’ comincia a pesare. La partita è stata equilibrata, come tante che poi non abbiamo vinto. Stavolta l’episodio ci è andato a favore perché sul 2 a 2 il Riofreddo, buonissima squadra sbagliato il secondo rigore assegnatole. Mi è piaciuta la determinazione con cui ci siamo riversati nella loro metà campo per cercare la vittoria. Sul calcio di punizione che ci ha dato il gol vittoria con la testa di Dragu eravamo veramente in tanti a riempire l’area.”

Le difficoltà di questa prima parte di stagione

“La squadra è profondamente rinnovata, anche lo staffa tecnico. Quindi c’è bisogno di un po’ di amalgama, soprattutto per i giovani che sono arrivati, alcuni di qualità superiore alla media ma che, per diversi motivi, sono reduci da infortuni o esperienze negative e devono prendere confidenza con il calcio agonistico oltre che coi compagni. Sono tutti bravi ragazzi, la cosa più importante, si sta formando un bel gruppo fra vecchi e nuovi, c’è entusiasmo, vitalità e la cosa mi piace molto. Tornando ai risultati non siamo neanche stati fortunati. Alcune partite sono girate su episodi, un paio le abbiamo veramente buttate. Poi pure qualche infortunio di troppo.”

La passione e i ricordi più belli legati all’Olimpica Tivoli

“La passione è il motore di tutto. Il pallone, lo sport in generale, mi ha dato tantissimo, in termini di esperienze e rapporti umani. Ad oggi quasi tutte le mie amicizie, anche nella mia professione di avvocato, sono legate al pallone. Con l’Olimpica cerco di restituire tutto quello che lo sport attivo mi ha dato, con un pizzico di egoismo nella misura in cui voglio continuare a farne parte condividendo coi ragazzi e innaffiando l’utopia del peterpan che non si rassegna. A dimostrazione di questo ti dico che i ricordi più belli dell’Olimpica non sono legati strettamente al campo ma a tutte quelle esperienze di condivisione nei post partita o post allenamenti al pub, alle cene goliardiche, ai ritiri prepartita di Jenne e Riofreddo; in generale soprattutto ai primi anni, quando la squadra era formata da giocatori che già prima dell’Olimpica erano amici. E poi c’è stata la festa del decennale di giugno scorso. Bellissima, unica, emozionante.”

Il sogno nel cassetto

“Come ho già detto in passato il sogno è che la macchina vada da sola, l’Olimpica diventi indipendente dal sottoscritto, che faccia breccia nel cuore degli appassionati di questa strana città, dove è difficile avere aiuti, a partire dall’amministrazione comunale (che non ha mai provato a risolvere i problemi che ci ha creato). In tempi brevi il sogno è il salto di categoria. A lungo termine diventare un punto di riferimento fisso per lo sport locale.”

Cosa manca alla squadra per trovare la giusta continuità

“Come detto manca un po di amalgama e convinzione. Che questo gruppo che si sta formando faccia un salto di qualità collettivo e diventi squadra. Che si creda in se stessi. Io ci credo perché abbiamo diversi buonissimi giocatori . Per essere più ambiziosi invece forse manca qualcosa in un paio di ruoli. Ma le basi per un buon futuro secondo me le abbiamo gettate.”

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