A distanza di un anno nulla è cambiato. Il campo di Rocca Bruna continua a essere ingiocabile, e basta una normale pioggia autunnale per trasformarlo in un pantano impraticabile. Le immagini e le testimonianze arrivate questa mattina parlano da sole: terreno allagato, buche, fango ovunque, sicurezza compromessa. E nel frattempo – ed è questo l’aspetto più grave – più di centocinquanta bambini e ragazzi continuano ad allenarsi in condizioni che non sarebbero accettabili in nessun altro comune del territorio.
La situazione è ormai cristallizzata da troppo tempo: promesse tante, parole infinite, progetti annunciati e mai realmente avviati. Ma ai fatti concreti si continua a dire “rimandiamo”. Intanto la Prima Squadra è costretta da mesi ad allenarsi e giocare a 30 chilometri di distanza, ospite del Comune di Gerano, che ha aperto le porte per garantire almeno un minimo di dignità sportiva. Un ringraziamento doveroso, certo, ma anche la fotografia di una realtà sconfortante: un quartiere come Villa Adriana – 15 mila abitanti – non ha un impianto sportivo in grado di sostenere la propria società principale.
E mentre nel resto dei comuni limitrofi – molti dei quali non raggiungono nemmeno la metà della popolazione di Villa Adriana – si annunciano, si ottengono e si avviano finanziamenti per la costruzione o la ristrutturazione di impianti sportivi, qui tutto tace. Qui nessuno risponde. Qui non si vedono né progetti né volontà politica. Il rischio, ormai concreto, è che una realtà storica e sociale come il Villa Adriana venga lasciata lentamente morire nell’indifferenza generale. Il calcio dilettantistico non è un capriccio: è un presidio sociale, educativo, aggregativo. Parliamo di ragazzi che trovano disciplina, amicizia, crescita. Parliamo di famiglie che investono tempo e fiducia. Parliamo di un quartiere intero che merita un impianto sportivo decente, non un campo che si scioglie alla prima pioggia.
Non si tratta più solo di sport: è una questione politica, amministrativa e sociale. L’assenza di risposte non è più tollerabile.

Villa Adriana, il comunicato
La società, con grande senso di responsabilità ma anche con crescente esasperazione, ha diffuso poco fa un comunicato durissimo, che riportiamo integralmente, perché ogni parola descrive una realtà che non può essere ignorata ancora:
“INGIOCABILE UN ANNO DOPO! SIAMO ALLO STESSO PUNTO. Stamattina Rocca Bruna dopo poche ore di pioggia. E nulla si muove. Centocinquanta bambini e ragazzi a giocare in queste condizioni.
Promesse, parole, tante. Fatti concreti, zero.
La Prima Squadra costretta ad allenarsi e giocare a 30 chilometri di distanza, grazie alla ospitalità del Comune di Gerano.
Il Quartiere di Villa Adriana, 15 mila abitanti, non può non avere un impianto sportivo degno.
Vediamo che nei paesi del circondario che non raggiungono neanche la metà della popolazione di Villa Adriana si ottengono, e ne siamo felici, finanziamenti per ristrutturare o creare impianti sportivi mentre per Villa Adriana non c’è nessun impegno concreto in tal senso.
Ci rimane l’ASSENZA e l’INERZIA dell’Amministrazione Comunale nel perseguire questo grande obbiettivo sociale strategico…”
Un grido d’allarme chiaro.
Ora la domanda è una sola: l’Amministrazione continuerà a restare inerme o deciderà finalmente di assumersi le proprie responsabilità?
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