A soli 16 anni, Federico Del Bono ha già trovato la sua strada nel mondo del motorsport. La sua avventura è iniziata quasi per caso, quando le moto gli sembravano troppo pericolose e ha deciso di provare i kart a noleggio. Da quel primo giro in pista non si è più fermato: la passione è cresciuta insieme all’esperienza, portandolo a competere con mezzi sempre più veloci e impegnativi, fino alla categoria KZ, la più alta del karting. Determinato, curioso e sempre pronto a migliorarsi, Federico alterna allenamenti in palestra e in pista, racconta la sua vita da pilota anche sui social e guarda al futuro con un sogno ben chiaro: arrivare ai massimi livelli del motorsport. Federico si è raccontato in esclusiva ai nostri microfoni: ecco le sue parole fra sogni nel cassetto e non solo.
Da quanto tempo corri con i kart? Cosa ti ha spinto a iniziare questo sport?
“Sono ormai tre anni che corro con i kart e sono passato da i kart rental per bambini e crescendo ho cominciato a guidare macchine più veloci e potenti. Come per esempio il KZ che ad oggi è la categoria massima del kart. È iniziato tutto per caso perché ero partito con l’idea di iniziare con le moto ma erano troppo pericolose e non sono molto bravo. Ho deciso allora di andare in una pista di kart a noleggio e dopo aver fatto il primo turno mi sono detto “è questo quello che voglio fare”.
Ti ricordi la tua prima gara?
“La mia prima gara non era titolata ma si disputava comunque in una pista con i kart a noleggio, con persone che si volevano divertire e passare una bella giornata. Io ero teso e puntavo a vincere, c’era anche un po’ di ansia nell’aria ma alla fine sono partito concentrato ed ho ottenuto la prima vittoria”.
Quante volte ti alleni in una settimana? Fai anche preparazione fisica oltre a quella in pista? Qual è la parte più difficile dell’allenamento?
“Mi alleno circa due volte alla settimana in palestra con una scheda fatta da un mio amico pilota più grande e con esperienza. Mentre in pista mi alleno con il team il fine settimana. È molto importante essere allenati perché specialmente i kart privati richiedono un enorme sforzo fisico alle mani braccia, spalle, collo e non solo”.
Su TikTok sei seguito da tanti e pubblichi tanti video: cosa ti ha spinto a iniziare quest’attività social?
“Sul mio profilo TikTok pubblico molti video e sono seguito per la maggior parte da piloti emergenti e che cercano consigli o conferme da chi è più esperto nel settore. Man mano cerco di far capire alle persone di cosa tratta questo sport e cosa c’è dietro una gara, a partire dalla preparazione. Faccio anche video più ironici che pubblico per divertimento e per intrattenere chi vede”.





Entrando nel dettaglio tecnico: che differenza c’è tra un kart da gara e uno a noleggio?
“Un kart a noleggio, chiamato anche rental kart, può essere guidato da chiunque. Come caratteristiche è molto pesante con un motore 4tempi: spesso nelle piste hanno due tipologie di cilindrata il 270 o il 390. Come velocità si raggiungono i 60/70km/h. Per i prezzi i rental sono molto più accessibili rispetto ad un kart privato di base costano 20/30€ per 10 minuti ma questo dipende anche dalla pista in cui si va. Non è richiesta una manutenzione eccessiva essendo un motore a 4tempi.
Per il mondo dei kart privati cambia tutto. Sono molto più leggeri e ci sono delle categorie con varie differenze tecniche ed età. Come dice la parola il kart è privato ovvero di proprietà e i costi sono molto più elevati rispetto ad un rental. Le categorie da distinguere in modo ampio sono tre: la 60 per i più piccoli, la 125 monomarcia e la categoria massima la kz a marce. Sono tutti motori 2tempi molto più complessi e con un maggior rischio di rompere un componente infatti nella maggior parte si è affiancati da un team o un meccanico. Come velocità i 60 siamo su i 100km/h per i monomarcia circa 120 e i kz possono arrivare tranquillamente a 140 km/h. Come accelerazione i kz sono paragonati ad una Ferrari infatti fanno uno 0-100 in meno di tre secondi”.
Quanto conta la messa a punto del kart? Preferisci piste veloci o piene di curve
“La messa a punto del kart è molto importante per un kart privato, bisogna trovare l’equilibrio dall’andare veloce e non danneggiare il motore. Oltre alla messa a punto del motore c’è anche il fattore telaio e gomme. Il telaio varia molto anche dalla marca che si utilizza. Un telaio con tubi con diametro più piccolo potrebbe dare delle sensazioni al piloti differenti da un telaio con un diametro di tubi più largo. Ci sono diverse marche di motori che variano anche al tipo di campionato e categoria che si fa. Come per il telaio e motore ci sono anche delle marche per le gomme e le prestazioni possono variare di molto dal tipo di mescola che si utilizza, più morbida media e più dura”.
A livello personale chi è il tuo pilota preferito? Qual è il tuo sogno nel cassetto?
“Il mio pilota preferito è Niki Lauda perché secondo me era il pilota più completo di tutti quanti e forse anche il più forte. Vedendo il film “Rush” dove racconta la sua storia si può capire molto sulla sua persona e i modi di fare. Il mio sogno nel cassetto è quello di arrivare ad un livello alto nel MotorSport, che sia nelle GT o nelle formule. Magari da più grande aprire anche un team di kart”.
Ti vedi correre anche in altre categorie in futuro?
“Il mio sogno è quello di arrivare in Formula 1 ma ovviamente al giorno d’oggi serve molta esperienza ma soprattutto molti molti soldi. Però da più grande mi vedrei bene in una macchina GT correndo in qualche campionato endurance”.
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