All’Elio Mastrangeli di Zagarolo va in scena una di quelle partite che restano, che pesano, che cambiano il senso di una stagione: la Nuova Spes Poli di mister D’Agostini batte 1-0 l’Albula di mister Di Vico e riapre con forza e carattere il campionato. Bastano pochi minuti al Poli per indirizzare la gara: aggressione alta, ritmo feroce e il gol che arriva nei primi cinque minuti con una zampata vincente di Salvati, un colpo che scuote subito l’equilibrio e costringe la capolista a inseguire. Da lì in poi è una partita di maturità, di sacrificio e di lucidità tattica, con il Poli che sceglie di difendere in modo compatto, senza mai perdere ordine né identità. L’Albula prova a reagire, ma trova davanti a sé una squadra corta, intensa, cinica, capace di leggere ogni momento del match: le occasioni concesse sono ridotte al minimo, fatta eccezione per un calcio di punizione ben neutralizzato da Zlatan e qualche potenziale pericolo nato da lanci lunghi e situazioni da palla inattiva, sempre controllate con attenzione e spirito di sacrificio. Il Poli non trema, non arretra mentalmente, soffre quando serve e colpisce con il cronometro dalla sua parte, dimostrando di saper vincere anche le partite sporche, tese, di nervi. Il triplice fischio certifica una vittoria che vale più dei tre punti: contro una squadra che arrivava a Zagarolo da prima della classe, la Nuova Spes Poli manda un messaggio chiarissimo al campionato, accorcia in classifica e si rimette prepotentemente nella corsa alle primissime posizioni.

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